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La sindrome dell'intestino irritabile, cos'è.

La sindrome dell'intestino irritabile, cos'è.

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Impropiamente chiamata "colite" nel linguaggio comune, la Sindrome Dell'  Intestino Irritabile, (IBS, irritable bowel syndrome in inglese), è un disturbo funzionale dell' intestino, molto diffuso, tanto che si stima che ne soffra circa il 20% della popolazione occidentale, con prevalente incidenza nel sesso femminile e in soggetti in piena attività lavorativa. Tale disturbo è caratterizzato da dolore addominale diffuso, alterazione dell'alvo, gonfiore e distensione addominale. Questa sindrome non ha una causa certa ma sembra che più fattori contribuiscono a determinarla. Tra questi le abitudini alimentari, lo stile di vita e fattori psicologici. E' da tener presente quindi che la terapia medica può ridurre o curare i sintomi, ma non può rimuovere la causa!

La terapia è perciò complessa e prevede, a secondo dei casi, l'utilizzo di farmaci antispastici contro gli spasmi dolorosi dell' intestino, antidiarroici per combattere la diarrea, antistiptici per il controllo della costipazione antidepressivi o ansiolitici, ed in alcuni casi la psicoterapia, qualora subentrasse tra i sintomi anche la depressione. In quest' ultimo caso, infatti, si ricorre ad antidepressivi triciclici o a farmaci inibitori selettivi della ricaptazione della serotina (SSRI), una cui carenza causa appunto la depressione. Gli effetti collaterali di questi prodotti ,però, sono davvero seri: vanno dall' insonnia, nausea, bocca asciutta e stipsi, a che possono essere ben peggiori.
Comunque, nella maggior parte dei casi, si possono superare con successo i sintomi più leggeri imparando a controllare lo stress, correggendo lo stile di vita (l'attività fisica può essere di grande aiuto) e, soprattutto, la dieta.

Rimedi antichi come ad esempio l'utilizzo di fibre e menta piperita sono tornati alla ribalta, malgrado fossero stati da tempo superati da nuovi supporti terapici in  molecole. Come a dire, che la scienza progredisce ma i vecchi rimedi naturali non passano mai di moda! Questo è quanto afferma un gruppo di scienziati, precisamente la Task Force della Gastroenterologia Americana, in un recente studio pubblicato dalla rivista di divulgazione scientifica British Medical Journal. Per curare il colon irritabile, tali esperti consigliano trattamenti a base di fibre, di antispastici e di essenza di menta, conosciuta per le sue proprietà calmanti sui crampi addominali.Fibre, menta e antispastici avrebbero meno effetti collaterali dei nuovi medicinali sperimentati negli ultimi anni contro l' IBS.

Le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere le pareti dell' intestino leggermente più distese e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci dure e difficili da espellere. Arricchire la dieta in fibre però è spesso sinonimo di gonfiore e formazione di gas. Tale rischio si riduce, fino a scomparire, se si scelgono, si preferiscono maggiormente le fibre solubili a quelle insolubili. Una delle motivazioni principali di questa scelta, è che la razione giornaliera di fibra insolubile consigliata è nettamente superiore a quella delle solubili (si passa da circa 36 grammi di insolubili a circa 10 grammi delle solubili, fino ad arrivare a 3g per il glucomannano); in questo modo migliora la compliance per il paziente, che così non è costretto a ingerire grosse quantità di fibra, e soprattutto avremo una migliore efficacia, con una riduzione netta di tutti gli effetti collaterali che le fibre insolubili possono dare. Oltre ad adottare una dieta ricca di fibre, in particolare quelle solubili in acqua, occorre evitare cibi come latte, pesche, pere, prugne, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano, caffé, tè, cola, bevande contenenti caffeina e bibite gassate. Si possono invece mangiare, sempre con moderazione, pesce, carne, zucchine, olive, lattuga, cetrioli, broccoli, peperoni, pomodori, asparagi, riso, uova, cioccolato fondente, nocciole e noci.

E' consigliato sempre mantenere e favorire la crescita della flora batterica necessaria ad una buona digestione. Questo si può facilitare consumando regolarmente  miscele opportune di probiotici e prebiotici, a digiuno, a cicli, che permettono anche di stimolare le difese immunitarie…
Per eliminare l'aria nella pancia occorre invece una tisana da bere durante il giorno, composta per esempio da semi di finocchio, semi di anice, cumino e coriandolo, o ancora altre piante che abbiano proprietà digestive, calmanti, carminative. Far bollire l'acqua…, berne fino a tre tazze al giorno.


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